lunedì 2 giugno 2008

Forse non lo ricordi ma lo sai


Forse non lo ricordi, eppure fu una notizia che avrebbe dovuto fare fragore, una di quelle che avrebbe dovuto far indignare la stampa internazionale.
Altro che striscette rosse per il Tibet, solidarietà al popolo palestinese o altro; Freestata è la storia di come è possibile trasformare una nazione in una nozione difficle da ricordare.

Poco più di trentanni fa l'isola di Freestata, nazione indipendente al largo del Tirreno centromeridinale fu ridotta in mille pezzi, i cittadini più anziani lasciati morire in quel mare che per loro era simbolo di vita, i più piccoli deportati in italia.
Gli fu fatto il lavaggio del cervello di Freestata non doveva rimanere nulla, neanche nella memoria, quello che rappresentava spaventava sia la NATO che il Blocco Sovietico.
Quella Nozione però in me come in altri è rimasta, latente ma potente ed è da qui che dobbiamo ripartire, ricostruiamo la nostra Nozione, in meno di 24 ore già tre profughi di Freestata si sono riconosciuti tali.

L'immagine qui di aiutare a ricordare, è l'unico modo per recuperare l'indipendenza della nostra Nozione...

Parlate con i vostri amici di Freestata diffondente la notizia... eravamo tanti e tanti siamo.

Saluti implosivi

domenica 1 giugno 2008

Appello alle vittime della diaspora di freestata

Siamo un popolo senza geografia ma con una storia nostra, non ufficiale
Perchè la storia ufficiale la scrivono i vincitori e noi non possiamo scrivere, ma raccogliere.
Ognuno di noi è un frammento di questa storia, dispersi come i frammenti della nostra terra oggi abbandonati nei cassonetti.

Mi trovo a scrivere nella lingua del paese che mi ospita dopo che ha cercato di distruggere lamia terra, la mia cultura, la mia lingua, mi piacerebbe scrivere in fristyle ma non posso.

So che lì fuori ci sono altri abitanti di freestata decisi a tornare insieme, a ricostruire la nostra isola, per ora questo blog servirà a raccoglierci tutti...

Saluti implosivi